Figlio caro,la nostra società certamente premia la mediocrità e chi esce dal gregge riceve bastonate, non premi ! Ma, allora, perché io insisto così tanto ... fino a sfiancarti.
Perché tu hai un dovere prima di tutto verso te stesso e il Creatore che ti ha donato i talenti che hai. Devi mettere a frutto quello che ti è stato donato perché questo è quello che ti ha chiesto il Creatore. Non dico che sia semplice, non dico che sarai apprezzato da tutti per questo, ma non fare paragoni con gli altri. Sii te stesso: non farti condizionare dalla mediocrità.
Sii quell'uomo che non ha bisogno di competere continua mente con gli altri o gridare il proprio nome per farsi notare.
Non ne hai bisogno. Tu, io, e ogni uomo e donna su questa terra siamo unici e ognuno ha la sua missione: mettere a frutto i talenti che ci sono stati donati migliorando se stessi e il mondo che ci circonda. Questo prima di tutto. Come puoi fare del bene agli altri se non sei un uomo padrone di se stesso. Esercita la tua libertà: non omologarti agli altri ma decidi tu con la tua testa chiedendoti prima di tutto il perché delle cose ... non sarà facile.
Il Creatore non ci mette mai davanti strade in discesa ... ci mette - con grandissimo amore - sempre alla prova e sta a noi imboccare la strada giusta ... a noi la scelta ... a te la scelta ... seguire il gregge come un qualsiasi pecorone o diventare uomo ... io sarò al tuo fianco e non ti risparmierò nulla perché io sono tuo padre e questo è il mio compito.
2 commenti:
Non sò cosa scrivere, mi dispiace, non trovo parole. Spero che riuscirò in questa missione, non posso però prometterti grandi successi.
Matteo Fontana
Ti sembra che io abbia compiuto grandi cose. Non sono un eroe, nè un capo di governo, nè tanto meno un santone. Fai ogni giorno del tuo meglio: ecco tutto. Il mio successo più grande? La mia famiglia e una vita serena senza "debitori". E se posso fare qualcosa per gli altri lo faccio senza aspettarmi nulla in cambio ... è più semplice di quello che si possa pensare e se tutti facessimo così la nostra sarebbe una società migliore.
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