venerdì 30 ottobre 2009

Con il sudore del tuo volto mangerai il pane, finché ritornerai alla terra da cui sei stato tratto». Nella Genesi, tali sono le parole che Dio ha rivolto ad Adamo dopo la caduta.
Oggi, però, una nuova luce viene nel mondo per ridare un senso a tutte le attività umane, e questa luce porta un'altra comprensione della parola “lavoro”. Che le vostre occupazioni siano intellettuali, artistiche o fisiche, anche semplicemente se riposate o passeggiate, non solo dovete evitare tutto ciò che può somigliare alla stagnazione, ma dovete anche introdurre in voi uno stato di attività ordinata e armoniosa. Il vero lavoro consiste nell’accordare tutte le correnti e le energie sia interne che esterne a noi, facendole convergere verso la Sorgente della vita, la Causa prima. Ecco il solo ed unico punto di vista in base al quale si deve considerare la parola “lavoro”.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Trovo sempre ispirazione e stimolo dalle parole di Aïvanhov. Sono spesso preso nel turbinio del lavoro e tra una telfonata e l'altra mi perdo e mi faccio assorbire perdendo di vista lo scopo.
E' un grande impegno rimanere lucidi anche in situazioni difficili ed è proprio questa la mia sfida quotidiana.