martedì 30 novembre 2010

Come possiamo sapere che il Natale sta per arrivare?

Non lo si può vedere con gli occhi, perché i giorni e le notti sono come sempre e gli uomini vivono e si occupano delle loro faccende come al solito.

Non lo si può sentire con le orecchie, perché i rumori che risuonano sono sempre gli stessi: auto, aerei che passano, bambini che gridano e così via.

Pur tuttavia, quattro settimane prima di Natale, avviene qualcosa di molto importante: un grande angelo discende dal cielo, per invitare gli abitanti della terra a preparare il Natale.

Indossa un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace. La maggior parte delle persone non se ne accorge perché sono troppo occupate a fare altro. Ma l'angelo canta con voce profonda e solamente coloro che hanno un cuore attento possono sentirlo.

Egli canta: «Il cielo viene sulla terra, Dio viene ad abitare nel cuore degli uomini. Siate desti! Apritegli la porta!».

È oggi che questo angelo passa e parla a tutti gli uomini. E coloro che lo sentono si mettono a preparare il Natale cantando canzoni e accendendo candele... 

da "Festeggiare l'avvento" di Soline e Pierre Lienhard Fior di Pesco Edizioni (distribuita da Editrice Antroposofica) - pagg. 64 http://www.rudolfsteiner.it/editrice/libro/1528/festeggiare-lavvento

venerdì 26 novembre 2010


"Molti mestieri sono difficili e richiedono lunghi anni di preparazione, ma il "mestiere" più difficile è quello di guidare gli esseri umani sul cammino della luce e della gloria divina. Per prepararsi a questo, sono necessarie parecchie incarnazioni; occorre anzi essere stati creati a tale scopo. Eppure, quante persone immaginano di essere in grado di guidare gli altri! "Aprono bottega" per attirare dei discepoli, e credono di trasmettere loro un insegnamento. Ma quale insegnamento? Tutte le imperfezioni, tutte le lacune che portano in sé - e alle quali non hanno mai pensato di rimediare - si riflettono nei consigli, nelle istruzioni e negli orientamenti che essi indicano. Così, invece di portare i loro discepoli a inerpicarsi per sentieri scoscesi che conducono alle altezze sublimi, li portano fuori strada lungo vie piene di insidie. E loro stessi finiscono spesso per essere trascinati nei precipizi."

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

...preti, santoni, maestri, insegnanti, docenti, formatori, leader... Aïvanhov ha dato a tutti un buon motivo per riflettere. Quale insegnamento può dare un essere che porta in sé lacune enormi, problemi irrisolti, come si può insegnare la via dell'abbondanza se si vive nella scarsità?
Per il discente è come ricevere un cerino acceso nell'oscurità.. una bella e calda luce per qualche secondo ma se poi non sta attento si scotta le dita.

martedì 23 novembre 2010

Connettersi alla luce richiede un lavoro costante. So che la mia anima è pura e perfetta e tutto quello che faccio o mi capita è merito mio o colpa mia.
L'avversario gioca bene al suo gioco e urla per farsi ascoltare, non è facile... spesso è quella che sento.
So che alla fine questo messaggero è una opportunità per raggiungere il meglio di me stesso. Ma lui ha facce e nomi diversi e modi sempre nuovi per mettermi alla prova. Dovrei essere grato di questo perché ogni ostacolo superato rafforza la mia anima.

E' un duro lavoro... e per questo ho bisogno di un grande aiuto!

lunedì 17 maggio 2010

Passeggiando per le sue terre, un re raccolse un giorno un seme della grandezza di una nocciola. Meravigliato, fece appello alla scienza di tutti i saggi della sua corte, ma nessuno seppe dirgli il nome né la provenienza di quel seme. Nel frattempo, il re venne a sapere che nel suo regno viveva un uomo molto anziano il quale avrebbe forse potuto dargli informazioni, e così lo fece chiamare.
L'uomo, quasi cieco, arrivò appoggiandosi a due stampelle. Dopo aver lungamente esaminato il seme, dovette confessare la propria ignoranza. "Ma chiamerò mio padre - disse - forse lui si ricorderà di averne visti di simili".
Il padre arrivò, appoggiandosi a una sola stampella. Neppure lui seppe identificare il seme, ma propose a sua volta di far venire suo padre...
Questi arrivò subito; aveva l'aria di un uomo giovane, robusto e allegro. Afferrò il seme ed esclamò: "Ma questo è un chicco di grano che cresceva al tempo della mia infanzia! A quell'epoca i chicchi di grano erano molto grossi, ma da quando gli esseri umani sono diventati disonesti e cattivi, la loro dimensione non ha smesso di diminuire. E se mi vedete così robusto e più giovane di mio figlio e di mio nipote, è perché continuo a vivere secondo le regole dell'onestà e della bontà che regnavano nella mia infanzia".

(Lev Nikolaevic Tolstoj)

venerdì 14 maggio 2010

La dolina è stata originata col crollo del soffitto di un'enorme grotta.
Non sto ripassando una lezione di geologia. Stamene ho avuto un pensiero che non voglio perdere. Quello che sta accadendo alla chiesa divorata dal di dentro da un cancro, quello che sta accadendo alla cattiva politica anch'essa divorata da un altro cancro, la finanza malsana dei paesi europei, la fuoriuscita del petrolio da un'opera malsana dell'uomo (difetto di un martinetto ... maledetti lo sapevano perché non l'hanno sostituito), ... e tante situazioni che stanno capitando in questi anni, sembrano ricollegar si a questo fenomeno ... Prima della dolina è tutto tranquillo il paesaggio sembra non essere intaccato da nulla ma sotto la superficie una enorme grotta si forma lentamente ... migliaia di anni passano e poi all'improvviso ... il crollo.
Poi, con il passare del tempo (decine di anni), ... tutto ritorna normale e lo scorrere del tempo trasforma nuovamente tutto ... nasce l'erba, gli alberi, ...
Ho fiducia nella natura e nel suo ciclo ... se le persone per bene non sapranno spostarsi al momento saranno inghiottite nel crollo della dolina ... se la chiesa non saprà riformarsi e tornare alle origini con grandi cambiamenti, se la politica non saprà veramente risanarsi, se i burocrati non sapranno che c'è un limite a tutto, se i finanzieri non ridurranno la loro avidità, se gli imprendi tori non capiranno che la terra non è una vacca solo da mungere sfinendola, allora un giorno ... il crollo della caverna scavata dal "male" inghiottirà tutto ... e, purtroppo anche molti, uomini di buona volontà.

Non sono un catastrofi sta sono solo un osservatore dei fenomeni naturali ... che si misurano in migliaia di anni ... la corruzione di Roma ha radici lontane fin dai tempi dei romani si andava avanti con i favori. Il nostro compito - quello di ogni singolo uomo - è quello di evolvere non di ripetere/perpetuare l'errore ... il peccato è che anche chi questo si sforza di farlo paga per l'ignoranza degli altri.

martedì 11 maggio 2010

Figlio caro,
la nostra società certamente premia la mediocrità e chi esce dal gregge riceve bastonate, non premi ! Ma, allora, perché io insisto così tanto ... fino a sfiancarti.

Perché tu hai un dovere prima di tutto verso te stesso e il Creatore che ti ha donato i talenti che hai. Devi mettere a frutto quello che ti è stato donato perché questo è quello che ti ha chiesto il Creatore. Non dico che sia semplice, non dico che sarai apprezzato da tutti per questo, ma non fare paragoni con gli altri. Sii te stesso: non farti condizionare dalla mediocrità.

Sii quell'uomo che non ha bisogno di competere continua mente con gli altri o gridare il proprio nome per farsi notare.
Non ne hai bisogno. Tu, io, e ogni uomo e donna su questa terra siamo unici e ognuno ha la sua missione: mettere a frutto i talenti che ci sono stati donati migliorando se stessi e il mondo che ci circonda. Questo prima di tutto. Come puoi fare del bene agli altri se non sei un uomo padrone di se stesso. Esercita la tua libertà: non omologarti agli altri ma decidi tu con la tua testa chiedendoti prima di tutto il perché delle cose ... non sarà facile.

Il Creatore non ci mette mai davanti strade in discesa ... ci mette - con grandissimo amore - sempre alla prova e sta a noi imboccare la strada giusta ... a noi la scelta ... a te la scelta ... seguire il gregge come un qualsiasi pecorone o diventare uomo ... io sarò al tuo fianco e non ti risparmierò nulla perché io sono tuo padre e questo è il mio compito.

domenica 28 marzo 2010

Ho partecipato ad un corso venerdì scorso ... J Gitomer era trainer ... poi sono andato in montagna ... ci sono ancora problemi con la caldaia (forse una perdita ?). Mi sono visto "Finding Forrester" stupendo e poi a letto a leggere. Al mattino lettura giornali, colazione e poi a Conco a diventare socio delle pro-loco ... mi sono iscritto al corso per "accompagnatore turistico e del tempo libero" 100 ore tra pratica e aula che mi consentiranno poi l'iscrizione all'albo provinciale ... ho già deciso che a 60 anni farò questo per passione. Sono tornato sui miei passi e dopo aver lasciato l'auto e messo gli scarponi ho fatto il mio solito giro ... la primavera è evidentemente arrivata, fiori ovunque e gli anfibi hanno deposto già le uova. Il ciclo della vita ricomincia ... piano piano anche nella mia mente si fa chiarezza.
Cambierò ufficio a breve per fare qualcosa di grande e diverso ... basta il solito palloso ufficio da assicuratori ... condividerò con Alessandro gli spazi e faremo attività sinergiche. Ho voglia di qualcosa di più ... e l'immagine nella mia mente si fa via via più chiara.

martedì 26 gennaio 2010


Come mi sente in questo periodo ? Perso ... la fine anno mi ha
scombussolato e alcuni episodi mi hanno fatto veramente andare fuori di testa. Mi sono sentito impotente di fronte all'ingiustizia e non riesco a lasciar perdere ... e come se fossi avvinto in un loop dal quale non riesco ad uscire.
Il fatto risale ai primi di dicembre ... avevo pianificato tutto chiesto a Marina il permesso di stare in montagna da solo per il fine settimana e mi ero portato dietro mille cose da fare. Una visita per gli
approvvigionamenti al Prix di Nove ... la visita ad un cliente a Romano d'Ezzelino ... più lunga del previsto e poi via su in montagna. sapevo di trovare la casa fredda e buia, pioveva che dio al mandava e faceva freddo. Finalmente arrivo ... apro la porta e accendo l'inter ruttore generale ... buio ... non è possibile Marina non ha pagato la bolletta ! Prendo una candela e cerco di capire ... mi metto la giacca a vento ... e pioveva ... vado al contatore ... c'è una luce rossa che lampeggia. Marina non ha pagato le bollette !! Telefono incaz... to ma NO abbiamo l'addebito automatico ... aspetta che chiamo ... E candida mente l'operatore dice che è stato staccato d'ufficio ... non ci posso credere maledetta ENEL voi e i vostri call center del caz..o ! Ma è interruzione di pubblico servizio ... Non mi resta che ritornare a casa ... arrivo e richiamo prendo il contratto e leggo che se voglio inter romperlo devo mandare la disdetta mediante racco mandata e loro ? NO loro con un comando da remoto staccano tuto e tante grazie. Non è possibile ... ancora adesso mi montano i fumi ... non riesco a digerir la. Ma noi abbiamo mandato una comunicazione ... in racco mandata ? NO e allora che comunicazione che non ho mai ricevuto nulla ... e senti che se ne fregano ... non è un problema loro ... dovrebbero azzerali tutti lasciarli a casa e poi vedresti come corrono ... ma tanto non riesci a saltarli non si riesce a parlare con nessuno che decide e tutto è impantanato ... ma caz..o IO sono il cliente venitemi incontro ... maledizione ... non c'è verso e adesso sono ancora impantanato rifare un contratto uso cantiere costerebbe una follia e bisogna aspettare che la burocrazia faccia il suo corso ... e intanto è scio piato l'impianto termoidaulico ... Ho fatto una notte con le candele e la stufa ... una bella esperienza ... sembrava di vivere nell'antichità.
Mi sono perso da allora e ancora lo sono ... per così poco ? Qualcuno mi direbbe arrabbiando ti modifichi la situazione NO, e allora perché ti arrabbi ? Bravo ! ... io mi sento ancora perso e spero di ritrovarmi presto ...