Quando un uomo adulto e forte si trova prigioniero della debolezza del proprio corpo allora anche una piccola attenzione fa la differenza: un sorriso, l'essere chiamato per nome, salutato per interesse (non per cortesia) ti fa sentire importante e ti da la forza per non arrenderti per guardare al futuro con serenità. Quando senti di avere in fianco una donna che ti ama allora tutto è più facile. Quando ti senti impotente perché il corpo non risponde agli stimoli della mente allora ti rendi conto della fragilità dell'uomo. Quando sei colpito nel fisico e senti crescere la solidarietà degli amici allora comprendi quanto sia importante costruire relazioni sociali basate sulla verità e fiducia reciproche. Quando sei sul letto di ospedale dipendente da tutti allora capisci quanto sei stato amato e fortunato nel passato e così capisci quanta importanza devi dare alla vita e al ringraziamento. Quando ti senti abbracciato forte e spontaneamente da un figlio allora senti di essere un padre che ha fatto bene nella sua vita.
Sono passati passati oltre due mesi dall'ischemia che mi ha colpito nel corpo e nell'anima. Ripeto alle persone che incontro che è andato tutto benissimo e che non ho riportato postumi permamenti. Ma così non è ! Questo incidente mi ha segnato dentro e non passa giorno che in qualche mondo non pensi a quanto è accaduto e come fare ogni giorno del mio meglio per non vivere invano. Ho preso la mia vita in mano ... con grande difficoltà. Le sconfitte che una dopo l'altra ho patito mi hanno segnato e devo rinascere. Devo ricostruire la mia vita. Ho passato vacanze riposanti leggendo molto (nulla di impegnato ho iniziato la saga di Claire Randall e sono al V libro) ma con il corpo attraversato da una costante corrente elettrica che mi fa fremere e dificilmente trattenere dallo sbottare e rimproverare anche per stupidaggini. Questo costante nervosismo non mi pare si attenui. Ma devo dire che sono anche molto motivato. Mi sono deciso a tagliare i ponti con un passato e dalla fine luglio sono ridiventato imperenditore a tutto tondo ... senza appoggi da parte di marchi altisonanti ... solo io con la mia faccia e un logo che ho io creato ... sapevo che prima o poi avrebbe visto la luce e sarebeb stata un'ancora. Solo ieri sera mi sono reso conto del fatto che l'avevo coccolato a lungo e ci avevo creduto dopo averlo odiato quando il vecchio "padrone" mi ha attaccato. Ed eccomi a riprendere una strada interrotta. Vorrei che il fischio che disturba di continuo le mie orecchie cessasse e ritrovare nel silenzio interiore quella lungimiranza che mi ha sempre aiutato. Avrei bisogno di silenzio - in questo mondo di caos - per ritrovare il mio io e guardare al futuro con serenità. Abbasso al voce ma so di essere stato dotato di grandi doni e ho solo parzialmente messo a frutto.
Sento che altri mi stanno aiutando in questo nuovo percorso e ne deduco che ho imboccato la strada giusta. Ma so che c'è ancora tanto da camminare anche se questo non mi spaventa affatto.
Nessun commento:
Posta un commento